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mercoledì 14 gennaio 2015

Spazio alla satira, se lo trova



Il mantra #JesuisCharlie è già fenomeno social, hashtag rumoroso che risuona nelle coscienze di noi tutti, che prima lo si pubblica e meglio ci si sente: responsabili, militanti, informati quanto basta. Il trend vagamente modaiolo quasi occulta contenuti e messaggio del settimanale satirico d’Oltralpe, attivo già nel 1960 sotto il nome di Hara-kiri Hebdo, inizialmente mensile e costretto a cambiare nome nel 1970 in Charlie, nel tentativo di aggirare l’interdizione di alcune pubblicazioni ritenute “scomode”, come quella sulla notizia della morte del generale De Gaulle nella sua residenza di Colombey: pochi giorni prima un incendio in una discoteca aveva causato 146 morti, l’Hara-kiri titolò: “Tragico ballo a Colombey - un morto”.


#JesuisHara-kiri in effetti suona male e malissimo deve aver suonato il nome del suo erede già dal 2009, anno della pubblicazione delle famose vignette su Maometto, e sicuramente ancor prima, sull’onda di un’irriverenza indiscriminata, sottile come la punta di una matita e al tempo stesso pesante e tranchant come una mannaia. Questo è sempre stato il carattere distintivo della rivista, esponente tra i più accreditati di un genere che in Francia ha resistito al secondo dopoguerra, attraversandolo senza paura, basti citare ad esempio Le Canard Enchaîné, nato nel 1912, ancora attivo e ancora orgogliosamente privo di qualsiasi pubblicità.


L’Italia, lontana da vini e formaggi, stavolta è il cugino povero, almeno a giudicare dagli ultimi decenni. Resistono vignettisti che faticano a trovare spazio e che con sempre maggior cautela oltrepassano il limite, da Forattini a Vauro, da Staino a Makkox, passando per Altan. Il vignettista satirico non molla ma è kamikaze coscienzioso munito di casco, in mancanza di una copertura di fuoco adeguata, che di certo non viene dall’editoria, schierata, anche e non solo, politicamente, più per hobby che per necessità e incapace di sostenere matite un tempo affinatissime. Il fatto è che la satira per sua natura segue e si nutre di estremismi e mentre la Francia ha aperto il dibattito al di là dei confini nazionali, con un occhio comunque vigile sui temi politici e sociali interni, l’Italia si è gradualmente chiusa a riccio, ossessionata dalla propria involuzione sociale ed economica. Ecco perché gli ultimi brillanti esempi italiani risalgono agli anni ’70 e ’80, quando il piatto a cui attingere era ricco e ben definito, le tensioni sociali molto più reali che virtuali e il Belpaese talmente al centro e, almeno apparentemente, protagonista della politica europea, che fare satira era una conseguenza quasi naturale di un certo tipo di giornalismo colto e dissacrante. In principio fu Il Male, creato da Giuseppe Zaccaria e condotto dal 1977 al 1982 da Vincino, a lanciarsi in geniali copie di prime pagine di quotidiani italiani con notizie false e al limite del grottesco: storica quella dell’arresto di Ugo Tognazzi come capo delle Brigate Rosse, un tema caldo affrontato in maniera coraggiosa e irriverente. Non mancarono i sequestri, le denunce e i processi per vilipendio e per “offesa a capo di stato estero”, curiosa definizione di Papa Giovanni Paolo II, evidentemente non abbastanza distinguibile dal suo doppio “Giampaolo II”, che spesso faceva capolino tra le pagine del periodico. Tra le trovate spiazzanti anche quella del numero in uscita “con 10 grammi di droga gratis”, in realtà un’innocente bustina di pepe. Successore ideale de Il Male fu Cuore, che chiuse idealmente gli anni '80 e aprì i '90 trovando terreno fertilissimo ai tempi di Mani Pulite. Anche in questo caso trovate brillanti e battute ardite, tra i titoli più copiati il famigerato: "Scatta l'ora legale, panico tra i socialisti". E’ un periodo positivo per la satira italiana, ma è contemporaneo ad un vuoto di potere dovuto agli scandali che investono la Prima Repubblica e immediatamente antecedente alla Seconda, che si rivelerà vero e proprio cimitero del genere. Si passa dai bersagli fissi come Craxi e Andreotti, in alcuni casi addirittura grati alla scarica satirica e all'attenzione che sovente gli viene riservata, all’avvento delle tv private, di un nuovo modo di fare politica, strettamente legato ad un condizionamento mediatico lento ma inesorabile. La satira si adegua alla forma televisiva e troppo spesso si confonde con la comicità, l’imitazione, la macchietta che diverte ma non smuove le coscienze. Tranne quando diventa estrema, fastidiosa, incondizionata, insomma pura: è il 2002 e l’”editto bulgaro” di Berlusconi fa il giro del mondo, bandendo prima a parole e poi di fatto i giornalisti Biagi e Santoro e l’autore satirico Luttazzi. E’ un gesto simbolico e di avvertimento: tutto è permesso, basta che sia controllato e controllabile, urlare va bene, ma a volte è preferibile farlo a bassa voce.


La satira è costretta a scappare, a nascondersi, a inventarsi una nuova Resistenza e a ripartire. Rimangono casi isolati di produzioni cartacee, come l’interregionale Il Vernacoliere, e spazi dedicati in seconda o terza serata, su canali secondari, ma l’unico spiraglio possibile è rappresentato dal Web, sotto forma di sito o blog nella migliore delle ipotesi e di social network in mancanza di altri appigli. Apprezzabili e apprezzati Spinoza.it, Lercio (a sua volta costola di Acido Lattico) e pochi altri esempi di autori slegati brillanti e più o meno schierati. In tv definire “satirica” qualsiasi cosa, da un telegiornale, a uno sketch comico ad un post ripreso dalla Rete, ha fatto sì che la reale accezione dell’aggettivo si perdesse per sempre, mescolata e confusa con quelle di “simpatico”, “divertente”, “polemico”. In Italia, insomma, a forza di scherzare solo ed esclusivamente con i fanti, non riusciamo più a farlo con i santi. E, ancor peggio, a distinguere gli uni dagli altri.

martedì 13 gennaio 2015

Nemici per sempre?


Mai come in questo momento storico  trovo così attuale la teoria vichiana dei corsi e ricorsi storici, cardine dell’opera “Scienza Nuova”.
Islam contro Cristianesimo, Oriente contro Occidente.
Historia magistra vitae, e quindi la Battaglia di Poitiers (ottobre 732), la Battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571) e la Battaglia di Vienna (11 settembre 1683) dovrebbero servire da insegnamento e riprendere vivido fulgore nelle nostre memorie appassite ed asfittiche!
Inevitabilmente una nuova cruenta Battaglia per la difesa di una civiltà sconvolgerà le nostre esistenza…
Certo, non vedremo più combattere personaggi epici come Abd al-Rahmān al-Ghāfiqī, Marcantonio Colonna, Mehmet Shoraq, Alì Pascià, Carlo Martello, Giovanni Sobieski o Kara Mustafa.

Le guerre ora si combattono con armi e strategie diverse, ma è palese l’imminente resa dei conti tra due mondi che forse non potranno mai incontrarsi ma solo scontrarsi barbaramente.

Scritto da Sentenza.

domenica 4 gennaio 2015

Luminarie illuminate


ecco come si presentano le decorazioni natalizie del 2014 lungo il ponte Matteotti a Bologna, in via dei Condotti a Roma ed a Treviglio (BG) ; le prime dedicate alla commemorazione dalla strage nella Stazione Bolognese, le seconde raffiguranti monili di Bulgari, le terze scelte "casualmente"
Cos'è che ha catturato la nostra attenzione?
Piramide illuminata, occhio di Horus, occhio onniveggente, ouroboros, un triangolo che circoscrive un cerchio, sono tutti simboli esoterici utilizzati anche dalla massoneria e del culto degli Illuminati. Allora ci chiediamo il motivo di tali scelte.
Che volessero "illuminare " il nostro Natale e ricordarci qualcosa in particolare?
Qualcosa di un disegno più grande che si sta per compiere o che in passato si è già compiuto?
Magari quelle luci fungano solo da monito per far tornare alla luce qualcosa che in Italia è stato messo all'oscuro.
Non vogliamo trarre conclusioni, il nostro compito è solo quello di mettervi a conoscenza e ricordare sempre di osservare ogni minimo dettaglio e chiedersi sempre il perché.
La risposta arriverà dentro ognuno di noi.
ODC

martedì 26 febbraio 2013

Scelta, coerenza o solo opportunismo?

Secondo quasi tutte le fonti solo nove pontefici, in quasi 2000 anni di storia, hanno deciso di rinunciare al trono papale seguendo l’istituto giuridico della renuntiatio pontificalis .
Il primo fu tal Clemente I , quarto vescovo di Roma, che nel 97 abdicò in favore di Evaristo, poiché esiliato dall’Imperatore Traiano.
L’ultimo fu Gregorio XII che il 4 luglio 1415 rinunciò all’ufficio di romano pontefice, risolvendo così una annosa disputa tra papi ed antipapi.
L’eccezionalità della renuntiatio pontificalis è sotto gli occhi di tutti, ma ancor di più stupiscono le motivazioni che hanno portato Joseph Ratzinger a compiere tale gesto.
Infatti nel concistoro ordinario dell'11 febbraio 2013 Benedetto XVI ha annunciato la sua rinuncia «al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro», con decorrenza della Sede Vacante dalle ore 20.00 del 28 dello stesso mese, con queste parole: "Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino".
Ma se la salita al soglio pontificio significa accettare un percorso di vita pari alla ascesa sulla Croce di Gesù Cristo, ritengo personalmente labile tale spiegazione.
A tal proposito vorrei Ricordare le vite dei papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II.
Ritornano alla mente le continue visioni estatiche, i continui momenti di obnubilazione che caratterizzarono gli ultimi tre anni di vita di Papa Pacelli. Come non dimenticare Papa Roncalli, consumato dalla malattia , che profuse tutte le sue ultime forze per indire e dirigere il Concilio Vaticano II che vide protagonista anche un giovane Joseph Ratzinger. Arriviamo quindi a Papa Wojtyla che più si è avvicinato alla Passione del Cristo.
Credo quindi che ben altre ragioni abbiano spinto Benedetto XVI a seguire il percorso di Celestino V, del quale il nostro Ratzinger si è sempre mostrato devoto ammiratore, anche se potremmo considerare tale scelta solo figlia della coerenza di un pontefice tedesco, visto che fu proprio il fido Ratzinger ad invitare Giovanni Paolo II ad abdicare dal trono di Pietro subito dopo aver portato a termine le fatiche del Giubileo del 2000, a causa delle precarie condizioni di salute del Beato Karol Wojtyla.
Un numero incredibile di scandali hanno caratterizzato il Pontificato di Benedetto XVI
Si è passati dai casi di pedofilia che hanno coinvolto le diocesi e le arcidiocesi di Irlanda, Austria, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Spagna, Regno Unito e Malta, dal 2009 al 2010, al caso Maciel Degollado e i Legionari di Cristo, non dimenticando la revoca della scomunica ai 4 vescovi Lefebvriani negazionisti nel 2009, proseguendo con la gestione del mistero Orlandi e lo IOR, continuando con la amministrazione dissennata delle finanze vaticane da parte del Salesiano Cardinal Bertone , finendo con la vicenda del “corvo” Paolo Gabriele, il maggiordomo del papa colto con le mani nel sacco della sottrazione di una enorme quantità di documenti riservati di papa Ratzinger per consegnarli alla stampa, lasciando apparire giustificato il sospetto che qualche potente del Vaticano rema da tempo contro il pontificato di Benedetto XVI.
La sensazione che Joseph Ratzinger rinunci alla Missione di Vicario di Cristo, a causa di un sentimento di disgusto provato per un Curia Romana corrotta e decadente, lontana anni luce dal messaggio ecumenico cristiano, credo sia più che fondato.
A mio giudizio siamo davanti ad un evento di portata storica ma sottovalutato incomprensibilmente dall'opinione pubblica.
Non siamo certamente di fronte alla realizzazione dell'ultima profezia del famigerato Malachia sulla fine di Roma e della Chiesa, preconizzante il “giudizio finale”, ma certamente le “dimissioni” di Joseph Ratzinger porteranno alla revisione, alla modernizzazione della figura del santo padre; non più essere sovrannaturale dotato di tutti i poteri per esercitare sovranità immediata su tutta la Chiesa Universale, su ciascuna chiesa particolare e in materia di dottrina, infallibile in materia di fede e di morale quando il pensiere viene espresso ex cathedra, ma un alto magistrato della Chiesa eletto da un alto consesso curiale con un preciso mandato a termine.
Joseph Ratzinger, ultimo monarca assoluto della Chiesa di Roma, ha tracciato il solco per una Casa di Cristo repubblicana pronta ad un nuovo Concilio Vaticano e forse più vicina alle esigenze di una società refrattaria a capire un passato glorioso oramai troppo lontano.



sabato 16 febbraio 2013

La verità sul meteorite in Russia




Secondo l'esperto di meccanica celeste Andrea Milani, dell'università di Pisa e responsabile del gruppo di ricerca NeoDyS, specializzato nel calcolare le orbite degli asteroidi più vicini alla Terra. "Non c'é nessun legame tra la pioggia di meteoriti in Russia e il passaggio ravvicinato dell'asteroide 2012 DA14. Tra i due eventi - ha detto - non c'é alcuna relazione".


L'unica certezza che noi abbiamo è che i media non hanno parlato e non ci hanno messo in guardia sui pericoli a cui la terra è esposta,  anche se il passaggio dell'asteroide non ci coinvolgerà a loro dire.


Alcuni esperti , invece, analizzando la scia lasciata dal meteorite caduto in Russia, avrebbero affermato che con estrema probabilità potrebbe essere conseguenza  dell'impatto di alcuni meteoriti che avrebbero deviato la rotta, dopo lo scontro proprio con l'asteroide sopra citata.

Ancora una volta la disinformazione e l'omissione di notizie importanti hanno mietuto vittime.
Questa volta 500.
Riflettete gente e trovate le vostre vie di fuga... backdoor....
VI


Secondo l'esperto di meccanica celeste Andrea Milani, dell'università di Pisa e responsabile del gruppo di ricerca NeoDyS, specializzato nel calcolare le orbite degli asteroidi più vicini alla Terra. "Non c'é nessun legame tra la pioggia di meteoriti in Russia e il passaggio ravvicinato dell'asteroide 2012 DA14. Tra i due eventi - ha detto - non c'é alcuna relazione".


L'unica certezza che noi abbiamo è che i media non hanno parlato e non ci hanno messo in guardia sui pericoli a cui la terra è esposta,  anche se il passaggio dell'asteroide non ci coinvolgerà a loro dire.


Alcuni esperti , invece, analizzando la scia lasciata dal meteorite caduto in Russia, avrebbero affermato che con estrema probabilità potrebbe essere conseguenza  dell'impatto di alcuni meteoriti che avrebbero deviato la rotta, dopo lo scontro proprio con l'asteroide sopra citata.

Ancora una volta la disinformazione e l'omissione di notizie importanti hanno mietuto vittime.
Questa volta 500.
Riflettete gente e trovate le vostre vie di fuga... backdoor....
VI

mercoledì 26 settembre 2012

La Fiat agli inizi del '900



Le indicazioni date dal Blog sono quelle di analizzare i fatti e formarsi un’idea propria.
Corsi e ricorsi storici, da Giovanni Agnelli Senior a Sergio Marchionne la Storia non cambia.
In questa sede vorrei brevemente analizzare la “connivenza” Stato–Fiat dal 1906 al 1915.
Il 23 giugno 1908 Giovanni Agnelli, nonno dell' "Avvocato", divenuto dal 1906,  azionista di maggioranza della Fiat, venne denunciato dal questore di Torino per "illecita coalizione, aggiotaggio in borsa e falsi in bilancio".
Nel rapporto dell'autorità di pubblica sicurezza Agnelli veniva segnalato come il maggiore indiziato delle manovre fraudolente in borsa che avevano turbato il mercato e arrecato danni rilevanti agli azionisti. Egli venne accusato di avere provocato nel 1905-1906 ingiustificati rialzi delle azioni Fiat, sia col suddividere le primitive azioni, sia col porre dal marzo 1906 in liquidazione la Fiat per ricostruirla immediatamente dopo con un moltiplicato numero di azioni, sia con l'ingiustificato assorbimento dello stabilimento Ansaldo. Il rapporto della questura proseguiva indicando come Agnelli avesse dichiarato nel biennio del 1906 utili consistenti che furono poi distribuiti nel 1907, epoca nella quale la Fiat si trovava già in una crisi che la portò sull'orlo del fallimento.
La longa manus del deus ex machina del tempo, Giovanni Giolitti, vegliava sul destino di Agnelli che insignì nel 1907 della croce di cavaliere al merito del lavoro.
Il 29 novembre 1908 lo stesso ministro della giustizia Orlando intervenne, con una pesante ingerenza nei confronti della magistratura torinese, affermando che "un'azione penale nei confronti di Agnelli avrebbe avuto conseguenze negative sulla nascente industria nazionale ed in particolar modo  piemontese".
Giovanni Giolitti era originario di Mondovì, quindi piemontese doc.
A un anno dalla denuncia il perito nominato dal tribunale, professor Pietro Astuti, confermava gli indizi della questura affermando che le scritture stipulate da Agnelli nel 1906 occultavano operazioni personali a scapito della società, e che le operazioni di borsa dovevano configurarsi come un vero e proprio aggiotaggio al fine di procurare fortissimi e ingiustificati profitti. Il 23 agosto 1909 Agnelli venne rinviato a giudizio per rispondere di aggiotaggio e truffa. Con la benevola attenzione del ministro Orlando e con ricorsi vari Agnelli riuscì a rinviare il processo sino al 21 giugno 1911, mentre già nel 1909, dopo le dimissioni, era tornato all'incarico di amministratore delegato della Fiat. Il 22 maggio 1912 il tribunale mandava assolto Agnelli e a nulla valse il ricorso del pubblico ministero, il quale nel giudizio di secondo grado si trovò di fronte, come difensore di Agnelli, l'ex ministro Orlando e come testimoni a favore di Agnelli i dirigenti della Banca commerciale di Milano, Vittorio Roll e Lodovico Toeplitz.
In seguito, durante la fase di preparazione della prima guerra mondiale, la Fiat venne favorita dal governo e ricevette moltissime commesse militari anche dall'estero. Agnelli ottenne dal governo che Torino venisse dichiarata zona di guerra. Gli operai vennero militarizzati e persero le pur minime tutele sindacali, il diritto di sciopero e furono sottoposti al codice militare di guerra. Con le forniture di guerra la Fiat si avviava a divenire una grande industria di livello europeo e la famiglia Agnelli una "istituzione di apparato".

sabato 8 settembre 2012

Le 13 cose da NON pubblicare MAI su FACEBOOK

Secondo l'AD di Facebook Mark Zuckerberg la vera missione di Facebook è rendere "il mondo più connesso e più aperto".
Esistono però dei limiti alla sincerità su Fb, perché, anche se vi piace condividere foto e aggiornamenti di status, ci sono cose che sarebbe meglio tenere per sé.
Chi è, infatti, che guarda cosa fate sui social-network? Per esempio degli impiegati specifici, così come gli stalker, la polizia federale e, perché no, le compagnie di assicurazione, che, si sa, tengono d'occhio i profili su Facebook per attingere informazioni. E poi ci sono gli hackers, che prendono di mira Fb, esponendo gli utenti a rischio di furto di identità. E anche se avete scelto l’opzione "solo amici" per mettere al sicuro i vostri dati personali, esiste la possibilità di aver stretto amicizia con gente che non conosci poco o per niente.
Quali sono i dettagli che non dovreste mai mettere in rete?
Ecco una serie di esempi (con fotogallery) su cosa tacere della propria vita su Fb. Nota bene: tenete presente che alcuni post o SNAFU ("cose apparentemente sicure invece finite male") su Fb hanno portato al licenziamento, all'identificazione e addirittura all'arresto di qualcuno.
1) Il tuo profilo su Fb visibile sui motori di ricerca
Siete davvero sicuri di volere che il vostro profilo Fb - e le informazioni base su di voi, come genere di appartenenza, nome e foto – appaia, per esempio, in una ricerca su Google? Se no, fate in modo di bloccare questa possibilità attraverso le impostazioni del vostro profilo. Le associazioni per la tutela dei consumatori americane consigliano sempre di fare in modo di evitare che gente totalmente estranea possa accedere alla vostra pagina. Per farlo, andare alla gestione della Privacy su Account Fb e scegliete una delle opzioni suggerite
2) Data e luogo di nascita.
Certo, è piacevole ricevere gli auguri di compleanno dai bene intenzionati di Facebook, ma è sempre meglio non mettere la vera data di nascita in rete. Beth Givens, direttore della Privacy Rights Clearinghouse, è sicura che pubblicare data e luogo di nascita esatti è come dare a un ladro la password per la tua situazione economica. I ricercatori della Carnegie Mellon avvertono che si può facilmente risalire al codice fiscale di qualcuno se si conoscono luogo e data di nascita. Per cui, invece di mettere la data completa ed esatta, variatela un po' con la fantasia o indicate un giorno nello stesso periodo
3) Il nome da ragazza di vostra madre
Questa è un'informazione particolarmente preziosa, perché si tratta di una risposta di sicurezza richiesta assai frequentemente da molti siti: le banche che rilasciano carte di credito, i provider di servizi wireless e molte altre aziende fanno affidamento proprio su questa domanda/risposta per proteggere i vostri dati personali.
4) L'indirizzo di casa
Rendere pubblico il proprio indirizzo fa sì che tutti coloro che hanno accesso alla vostra pagina sappiano di preciso dove abitate. Le ripercussioni negative potrebbero essere varie, come la cronaca insegna
5) Le ferie lontano da casa
Non pubblicate aggiornamenti che diano indicazioni su quando e quanto sarete via da casa. Rendere pubbliche le ferie anche a cosiddetti "amici" (magari malfidati) fa sapere a tutti quando la casa è vuota. Scrivete per lo meno cose tipo "c’è un antifurto" o "il mio cane da guardia è un assassino"
6) Il weekend lontano da casa
Nonostante siano state introdotte da poco nuove funzioni che informano su dove siete (ristorante, parco, centro commerciale), pensateci due volte prima di fare troppa pubblicità al fatto che a casa non c’è nessuno. "Mai scrivere 'esco a correre' o 'shopping per il mio amore'" avverte il codice di comportamento del Pronto Intervento americano 911
7) Foto compromettenti
Oggi quasi tutti sanno che foto razziste, inappropriate, o che potrebbero essere usate per accusarvi di qualcosa, se postate su Facebook possono costare il posto di lavoro o peggio. Attenzione che anche le foto cancellate possono essere recuperate e continuare a perseguitarvi per sempre. I server di Facebook possono immagazzinare foto cancellate per un periodo non specificato. "E' possibile" ha detto un portavoce di Fb ad Arts Technica "che qualcuno che in precedenza aveva accesso ad una foto possa conservarne l'indirizzo URL, in modo da renderla ancora accessibile"
8) Confessioni
Pasticciato con la dichiarazione dei redditi? Il capo proprio non lo sopportate? Non avete pagato il conto al bar? Non fatelo sapere su Fb. Le opzioni di privacy servono per decidere con chi scambiare notizie, ma una volta postate le vostre bravate potrebbero essere difficili da far scomparire, o più semplicemente potrebbe essere difficile impedire che si diffondano. Esiste una serie infinita di storie di impiegati che se la sono vista brutta per un eccesso di condivisioni su Fb, o di gente finita in manette a causa di informazioni scambiate sui social network
9) Il numero di telefono
Attenti a dove scrivete quel numero di telefono. Se lo mettete sul vostro profilo, anche il più remoto dei vostri "amici" (tra i quali ci spossono essere ex, compagni delle elementari, amici di amici di amici) potrebbe avere voglia di farvi uno squillo. Tom Scott ha ideato una applicazione nota col nome di “Evil – Male”, che pubblica tutti i numeri di telefono pescandoli da ovunque su Facebook. "Ci sono un sacco di gruppi che si chiamano 'Ho perso il telefono' o 'Ho bisogno del tuo numero' su Fb e molti sono pubblici" dice Scott. "In realtà non tutti si rendono conto di cosa significhi di preciso ‘pubblico’su Fb: ovvero che tutti - ovunque nel mondo - possono vedere, iscritti a Fb e no"
10) Il conto alla rovescia su quanto manca alle ferie
La CBS Money Watch mette in guardia contro il conto alla rovescia dei giorni che mancano alle ferie. Lo stesso vale per il conto alla rovescia di quanto manca alla fine delle stesse. "E' come dire ‘venite e derubatemi’, anzi, il miglior modo per farlo sapere. Meglio pubblicare le foto delle vacanze una volta tornati a casa"
11) I nomi dei figli
I ladri di identità prendono di mira anche i bambini. "Non mettete su tag delle foto e didascalie i nomi dei vostri figli" scrive il Consumers' Report. "E se lo fa qualcun altro per voi, cancellatelo tramite il tasto ‘rimuovi tag’. Chiedete anche agli altri di farlo, soprattutto se i vostri figli non sono su Fb"
12) Abitudini “insolite”
Vi piace fare le corse sulla vostra vecchia fuoriserie? Vi ciondolate da un deltaplano? Oppure fumate come una ciminiera? Sappiate che le assicurazioni frugano sempre di più nella rete per vedere se i loro clienti espongono se stessi o i loro beni a rischi inutili. Lo dice Insure.com.
Si sente sempre più spesso che le compagnie di assicurazione adattano i premi assicurativi in base a quanto i clienti scrivono su Fb. E dal momento che anche i criminali si avvalgono dell'uso di strumenti come Street View di Google e, appunto, Fb, per selezionare le loro vittime, "non mi stupisco se, con il perfezionamento e la maggiore diffusione di applicazioni e social network, gli assicuratori li includano tra i mezzi a loro disposizione per personalizzare il costo del rischio individuale" dice Darren Black a capo del settore assicurativo sulla casa di Confused.com
13) Come è fatta casa vostra
Il settore Ladri di Identità del Pronto Intervento 911 ricorda agli utenti di Facebook di non pubblicare mai foto che descrivano un appartamento, e, soprattutto, dei beni, magari di valore, in essa contenuti.

venerdì 13 luglio 2012

Un po' di statistiche




Buonasera cari lettori, questa volta non pubblicherò post inerenti a nulla, volevo solo condividere e farvi riflettere sul fatto che oltre all' Italia, il paese che ci segue di più, subito dopo riceviamo una grande quantità di visite dagli Stati Uniti, la Germania e Federazione Russa.
Adesso io mi chiedo:
Come mai proprio questi paesi?
Perché seguire un blog "di poco conto" che inventa storie?
Perché cercare pagine italiane?
Come al solito il compito di valutare spetta sempre a voi...
un abbraccio FTB.
VI

giovedì 5 luglio 2012

Il Morbo di K, L'inganno del Giusto




Il Prof. Giovanni Borromeo, primario del Fatetebenefratelli di Roma, insignito del titolo di Giusto fra le Nazioni di Israele, fu l’inventore di un geniale stratagemma con cui salvò centinaia di ebrei dalla ferocia nazista verso il finire dell’occupazione delle truppe di Kesserling nella Capitale: “ Il Morbo di K”.
Secondo il suo inventore si trattava di una rara malattia neurodegenerativa assai grave che conduceva, in fasi successive, a stati di ansia mioclonie disartria e in alcuni casi, anche alla demenza e alla morte fra atroci sofferenze. La malattia era inoltre estremamente contagiosa e, allo stato, non se ne conosceva ancora alcuna cura efficace. I postumi erano in ogni caso gravemente invalidanti. I primi sintomi si manifestavano con stati di ansietà, spasmi, panico o aggressività, perdita di memoria e allucinazioni, forti emicranie.
L’intuizione ebbe l’effetto sperato di terrorizzare i tedeschi e mettendo a repentaglia la pripria vita, il Prof. Borromeo aprì un apposito reparto d’isolamento nell’ Ospedale Fatebenefratelli all'Isola Tiberina, nel quale ricoverò sotto falso nome soprattutto ebrei, ma anche polacchi.
Con tutta probabilità la lettera K usata per il morbo stava a ricordare il colonnello Kappler responsabile dei rastrellamenti di ebrei a Roma.

Il figlio Pietro, ha raccontato con meticolosità e partecipazione le gesta del padre nella pubblicazione  “ Il Giusto che inventò il Morbo di K”.

Bosone di Higgs



La particella (di) DIO

Qual è la posizione delle varie dottrine religiose in merito a questa scoperta? Chi ha creato la materia e di conseguenza il mondo da cui ne è composto? Sarei curioso di conoscere le vostre opinioni...
... a voi la notizia



(ANSA) - GINEVRA, 4 LUG - E' stata scoperta la ''particella di Dio'', ossia il bosone di Higgs grazie al quale ogni cosa ha una massa. L'esistenza della particella prevista 48 anni fa e' stata annunciata al Cern di Ginevra. I dati, accolti da un applauso fragoroso, sono stati presentati dagli esperimenti Cms, coordinato dall'americano Joseph Incandela, e Atlas, coordinato dall'Italiana Fabiola Gianotti. Entrambi indicano che il bosone di Higgs ha dimensioni comprese fra 125 e 126 miliardi di elettronvolt

IL FISICO teorico Peter Higgs l'aveva detto nel 1964: esiste una particella sconosciuta che spiega come mai tutte le cose nell'universo abbiano una massa. Mercoledì al Cern di Ginevra, 48 anni più tardi, verrà dato l'annuncio: la particella che nel frattempo è diventata famosa come "bosone di Higgs" è finita finalmente nella rete degli scienziati.


l destino dell'universo non è determinato da atomi e molecole: li conosciamo, ma sono solo una piccola percentuale della sua composizione. Negli ultimi decenni si è scoperto infatti che siamo immersi in un mistero: esiste (ma non sappiamo che cos'è) una materia oscura, che tende a far restringere il cosmo per effetto della gravità. E c'è anche un'altrettanto misteriosa energia oscura, che tende a farlo espandere sempre più rapidamente. 

martedì 12 giugno 2012

ZEITGEIST



The greatest story ever told è la prima delle tre parti del famoso documentario ZEITGEIST.Vengono descritte alcune verità sulla religione Cristiana, forse si tratta solo di punti di vista dell'autore o solo di semplici frottole, ma penso comunque che debbano essere di dominio pubblico in modo che la gente possa giudicare.

La dottrina della Crisi

Girovagando per YouTube ho notato questo documentario. Vi posso assicurare che è alquanto illuminante sui recenti accadimenti socio-economici!! 
BUONA VISIONE




lunedì 4 giugno 2012

Strette di mano

di seguito un po di foto che ritraggono personalità a noi famose mentre si scambiano una stretta di mano...
... notate niente di strano?









un piccolo aiuto 


giovedì 31 maggio 2012

Signoraggio Bancario (Grillo)



Un pò di economia alla Grillo (2005) per cercare di capire cosa stà succedendo ormai da anni nel nostro paese e non solo. La PIAGA del signoraggio bancario spiegata in poche, semplici e coincise parole... come sempre invito tutti a tenere gli occhi aperti...



martedì 29 maggio 2012

Terremoti Nord-Italia un caso?

Nuovamente un invito a riflettere su quello che sta succedendo in Italia negli ultimi giorni.
Sono eventi casuali? Sono veramente imprevedibili? Ecco 2 video che possono dare delle risposte alle nostre domande o anche crearne delle altre. Buona visione e ricordate occhi aperti...


:ITALIA:

lunedì 28 maggio 2012

Mario - Bilderberg - Monti

Vi siete mai chiesti per quale motivo è stato scelto proprio lui??
Perchè il presidente della repubblica italiana Giorgio Napolitano ha scelto proprio il rettore della Bocconi per risolvere "l'improvvisa crisi finanziaria" che ha colpito il nostro paese??
Siete sicuri che sia per il suo impeccabile curriculum??
O forse c'è qualcos'altro? 
Tante domande e dei video da guardare... Spero che questo vi aiuti a capirci qualcosa!! 







Tutti i nomi degli italiani in Bilderberg
Pubblichiamo l’elenco delle personalità italiane che hanno preso parte almeno una volta dal 1982 ad oggi, si summit internazionali dei Bilderberg. Sotto a ciascun nome, la qualifica che ricoprivano al momento dell’ultima partecipazione. Con l’asterisco rosso, i nomi dei partecipanti al summit del 2004 di Stresa. Con quello azzurro, coloro che vengono indicati come “membri” o che hanno rivestito cariche di vertice all’interno della lobby.
AGNELLI GIOVANNI *AGNELLI UMBERTO * 
AMBROSETTI ALFREDO * 
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PASSERA CORRADO 
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PRODI ROMANO Presidente UEPROFUMO ALESSANDRO Credito ItalianoRIOTTA GIANNI * Editorialista La Stampa
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ROMANO SERGIO Editorialista La StampaROSSELLA CARLO Editorialista La StampaRUGGIERO RENATO Vicepresidente Schroder Salomon Smith BarneySCARONI PAOLO ENEL SpaSILVESTRI STEFANO Istituto Affari InternazionaliSINISCALCO DOMENICO Direttore Generale Ministero EconomiaSPINELLI BARBARA Corrispondente da Parigi – La StampaSTILLE UGO Corriere della SeraTREMONTI GIULIO * Ministro dell’Economia
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domenica 27 maggio 2012

Controllo della mente


Controllo della mente.. un invito a riflettere

Credete davvero che la mente non si possa controllare? Beh la mia opinione è che vi sbagliate alla grande!

Parliamo di una tecnica utilizzata da medici e scienziati sin dagli anni '50 e da alcune popolazioni tribali o nomadi.
Oggi conosciuta come PNL o con altri nomi ma in sostanza il discorso è mirato sempre a quello, controllare le vostre menti per svariati fini; ad esempio influenzano le vostre scelte alimentari con il posizionamento della merce in determinati punti nei supermercati, con la scelta di un colore piuttosto che un altro o del packaging.

E se ci fossero delle persone che tutti i giorni si divertono a giocare con le menti? Tanti manager , psicologi, dottori, avvocati, personal trainer, venditori e tante altre figure sono a conoscenza di queste tecniche, persino un vostro amico caro potrebbe farlo. 
Persone capaci di parlare alle vostre menti, persone che utilizzano un linguaggio ancestrale capace di toccare direttamente i pensieri e influenzare le abitudini.
Il tutto si basa su un principio elementare. Il nostro corpo esegue quello che la nostra mente elabora; questo a lungo termine, se la si lascia bombardare da pensieri negativi, farà reagire il  fisico in maniera negativa.
Se ci pensate, le maledizioni non sono altro che parole; le parole non possono creare del male fisico, ma possono creare le condizioni per far si che il male arrivi comunque.

Possiamo fare qualcosa per proteggerci?
La risposta è SI!
Fermatevi e riflettete, quali sono i pensieri che passano per la vostra testa? 
Se sono tutti ostili, legati a sentimenti di odio,  rancore, vendetta, tristezza, depressione è arrivato allora il momento di acquisire la consapevolezza delle nostre emozioni.
Dovete necessariamente dirottare tali pensieri verso tutto ciò che invece vi fa stare bene, provare piacere, vivere in pace e in tranquillità.
Non concentratevi sul problema perché questo non vi farà pensare alle soluzioni per aggirarlo ma vi farà concentrale su di esso. Acquisite una visione più ampia e pensate alle vie per superarlo.
All'inizio sembrerà difficile farlo ma quando avrete lavorato per eliminare gli schemi mentali che possono danneggiarvi, allora tutto ti sembrerà più facile.

Ci sarebbe davvero tanto da discutere….

… per chi volesse approfondire l'argomento può rispondere a questo post …



Leo Zagami: Occhio Onniveggente




questo video non ha bisogno di un'introduzione ma solo di gente attenta, persone che non guardano soltanto ma OSSERVANO.

VACCINI...???

Guardate come un VIP come Jim Carrey parla dei vaccini che sono OBBLIGATORI e che hanno delle contro indicazioni di cui nessuno è a conoscenza!!

9/11


Date un'occhiata al minuto 1:19 (11/9) cosa ci voleva dire il Caro Lucio!!

Card Game "ILLUMINATI THE NEW WORLD ORDER"



Non credo che si possa parlare solo di coincidenze....
Un "gioco" creato anni prima che gli eventi si verificassero, rappresentazioni visive dettagliate, stati che intervengono con le proprie forze speciali e segrete per insabbiare il tutto...
Vi invito a riflettere su quello che state per guardare.




HAARP

Visto gli ultimi avvenimenti climatici (2011-2012) volevo invitarvi a vedere un documentario introduttivo a quello che può essere definito come il segreto del millennio :) Buona visione a tutti!!