mercoledì 26 settembre 2012
La Fiat agli inizi del '900
Le indicazioni date dal Blog sono quelle di analizzare i fatti e formarsi un’idea propria.
Corsi e ricorsi storici, da Giovanni Agnelli Senior a Sergio Marchionne la Storia non cambia.
In questa sede vorrei brevemente analizzare la “connivenza” Stato–Fiat dal 1906 al 1915.
Il 23 giugno 1908 Giovanni Agnelli, nonno dell' "Avvocato", divenuto dal 1906, azionista di maggioranza della Fiat, venne denunciato dal questore di Torino per "illecita coalizione, aggiotaggio in borsa e falsi in bilancio".
Nel rapporto dell'autorità di pubblica sicurezza Agnelli veniva segnalato come il maggiore indiziato delle manovre fraudolente in borsa che avevano turbato il mercato e arrecato danni rilevanti agli azionisti. Egli venne accusato di avere provocato nel 1905-1906 ingiustificati rialzi delle azioni Fiat, sia col suddividere le primitive azioni, sia col porre dal marzo 1906 in liquidazione la Fiat per ricostruirla immediatamente dopo con un moltiplicato numero di azioni, sia con l'ingiustificato assorbimento dello stabilimento Ansaldo. Il rapporto della questura proseguiva indicando come Agnelli avesse dichiarato nel biennio del 1906 utili consistenti che furono poi distribuiti nel 1907, epoca nella quale la Fiat si trovava già in una crisi che la portò sull'orlo del fallimento.
La longa manus del deus ex machina del tempo, Giovanni Giolitti, vegliava sul destino di Agnelli che insignì nel 1907 della croce di cavaliere al merito del lavoro.
Il 29 novembre 1908 lo stesso ministro della giustizia Orlando intervenne, con una pesante ingerenza nei confronti della magistratura torinese, affermando che "un'azione penale nei confronti di Agnelli avrebbe avuto conseguenze negative sulla nascente industria nazionale ed in particolar modo piemontese".
Giovanni Giolitti era originario di Mondovì, quindi piemontese doc.
A un anno dalla denuncia il perito nominato dal tribunale, professor Pietro Astuti, confermava gli indizi della questura affermando che le scritture stipulate da Agnelli nel 1906 occultavano operazioni personali a scapito della società, e che le operazioni di borsa dovevano configurarsi come un vero e proprio aggiotaggio al fine di procurare fortissimi e ingiustificati profitti. Il 23 agosto 1909 Agnelli venne rinviato a giudizio per rispondere di aggiotaggio e truffa. Con la benevola attenzione del ministro Orlando e con ricorsi vari Agnelli riuscì a rinviare il processo sino al 21 giugno 1911, mentre già nel 1909, dopo le dimissioni, era tornato all'incarico di amministratore delegato della Fiat. Il 22 maggio 1912 il tribunale mandava assolto Agnelli e a nulla valse il ricorso del pubblico ministero, il quale nel giudizio di secondo grado si trovò di fronte, come difensore di Agnelli, l'ex ministro Orlando e come testimoni a favore di Agnelli i dirigenti della Banca commerciale di Milano, Vittorio Roll e Lodovico Toeplitz.
In seguito, durante la fase di preparazione della prima guerra mondiale, la Fiat venne favorita dal governo e ricevette moltissime commesse militari anche dall'estero. Agnelli ottenne dal governo che Torino venisse dichiarata zona di guerra. Gli operai vennero militarizzati e persero le pur minime tutele sindacali, il diritto di sciopero e furono sottoposti al codice militare di guerra. Con le forniture di guerra la Fiat si avviava a divenire una grande industria di livello europeo e la famiglia Agnelli una "istituzione di apparato".
venerdì 14 settembre 2012
sabato 8 settembre 2012
Le 13 cose da NON pubblicare MAI su FACEBOOK
Secondo l'AD di Facebook Mark Zuckerberg la vera missione di Facebook è rendere "il mondo più connesso e più aperto".
Esistono però dei limiti alla sincerità su Fb, perché, anche se vi piace condividere foto e aggiornamenti di status, ci sono cose che sarebbe meglio tenere per sé.
Chi è, infatti, che guarda cosa fate sui social-network? Per esempio degli impiegati specifici, così come gli stalker, la polizia federale e, perché no, le compagnie di assicurazione, che, si sa, tengono d'occhio i profili su Facebook per attingere informazioni. E poi ci sono gli hackers, che prendono di mira Fb, esponendo gli utenti a rischio di furto di identità. E anche se avete scelto l’opzione "solo amici" per mettere al sicuro i vostri dati personali, esiste la possibilità di aver stretto amicizia con gente che non conosci poco o per niente.
Quali sono i dettagli che non dovreste mai mettere in rete?
Ecco una serie di esempi (con fotogallery) su cosa tacere della propria vita su Fb. Nota bene: tenete presente che alcuni post o SNAFU ("cose apparentemente sicure invece finite male") su Fb hanno portato al licenziamento, all'identificazione e addirittura all'arresto di qualcuno.
1) Il tuo profilo su Fb visibile sui motori di ricerca
Siete davvero sicuri di volere che il vostro profilo Fb - e le informazioni base su di voi, come genere di appartenenza, nome e foto – appaia, per esempio, in una ricerca su Google? Se no, fate in modo di bloccare questa possibilità attraverso le impostazioni del vostro profilo. Le associazioni per la tutela dei consumatori americane consigliano sempre di fare in modo di evitare che gente totalmente estranea possa accedere alla vostra pagina. Per farlo, andare alla gestione della Privacy su Account Fb e scegliete una delle opzioni suggerite
2) Data e luogo di nascita.
Certo, è piacevole ricevere gli auguri di compleanno dai bene intenzionati di Facebook, ma è sempre meglio non mettere la vera data di nascita in rete. Beth Givens, direttore della Privacy Rights Clearinghouse, è sicura che pubblicare data e luogo di nascita esatti è come dare a un ladro la password per la tua situazione economica. I ricercatori della Carnegie Mellon avvertono che si può facilmente risalire al codice fiscale di qualcuno se si conoscono luogo e data di nascita. Per cui, invece di mettere la data completa ed esatta, variatela un po' con la fantasia o indicate un giorno nello stesso periodo
3) Il nome da ragazza di vostra madre
Questa è un'informazione particolarmente preziosa, perché si tratta di una risposta di sicurezza richiesta assai frequentemente da molti siti: le banche che rilasciano carte di credito, i provider di servizi wireless e molte altre aziende fanno affidamento proprio su questa domanda/risposta per proteggere i vostri dati personali.
4) L'indirizzo di casa
Rendere pubblico il proprio indirizzo fa sì che tutti coloro che hanno accesso alla vostra pagina sappiano di preciso dove abitate. Le ripercussioni negative potrebbero essere varie, come la cronaca insegna
5) Le ferie lontano da casa
Non pubblicate aggiornamenti che diano indicazioni su quando e quanto sarete via da casa. Rendere pubbliche le ferie anche a cosiddetti "amici" (magari malfidati) fa sapere a tutti quando la casa è vuota. Scrivete per lo meno cose tipo "c’è un antifurto" o "il mio cane da guardia è un assassino"
6) Il weekend lontano da casa
Nonostante siano state introdotte da poco nuove funzioni che informano su dove siete (ristorante, parco, centro commerciale), pensateci due volte prima di fare troppa pubblicità al fatto che a casa non c’è nessuno. "Mai scrivere 'esco a correre' o 'shopping per il mio amore'" avverte il codice di comportamento del Pronto Intervento americano 911
7) Foto compromettenti
Oggi quasi tutti sanno che foto razziste, inappropriate, o che potrebbero essere usate per accusarvi di qualcosa, se postate su Facebook possono costare il posto di lavoro o peggio. Attenzione che anche le foto cancellate possono essere recuperate e continuare a perseguitarvi per sempre. I server di Facebook possono immagazzinare foto cancellate per un periodo non specificato. "E' possibile" ha detto un portavoce di Fb ad Arts Technica "che qualcuno che in precedenza aveva accesso ad una foto possa conservarne l'indirizzo URL, in modo da renderla ancora accessibile"
8) Confessioni
Pasticciato con la dichiarazione dei redditi? Il capo proprio non lo sopportate? Non avete pagato il conto al bar? Non fatelo sapere su Fb. Le opzioni di privacy servono per decidere con chi scambiare notizie, ma una volta postate le vostre bravate potrebbero essere difficili da far scomparire, o più semplicemente potrebbe essere difficile impedire che si diffondano. Esiste una serie infinita di storie di impiegati che se la sono vista brutta per un eccesso di condivisioni su Fb, o di gente finita in manette a causa di informazioni scambiate sui social network
9) Il numero di telefono
Attenti a dove scrivete quel numero di telefono. Se lo mettete sul vostro profilo, anche il più remoto dei vostri "amici" (tra i quali ci spossono essere ex, compagni delle elementari, amici di amici di amici) potrebbe avere voglia di farvi uno squillo. Tom Scott ha ideato una applicazione nota col nome di “Evil – Male”, che pubblica tutti i numeri di telefono pescandoli da ovunque su Facebook. "Ci sono un sacco di gruppi che si chiamano 'Ho perso il telefono' o 'Ho bisogno del tuo numero' su Fb e molti sono pubblici" dice Scott. "In realtà non tutti si rendono conto di cosa significhi di preciso ‘pubblico’su Fb: ovvero che tutti - ovunque nel mondo - possono vedere, iscritti a Fb e no"
10) Il conto alla rovescia su quanto manca alle ferie
La CBS Money Watch mette in guardia contro il conto alla rovescia dei giorni che mancano alle ferie. Lo stesso vale per il conto alla rovescia di quanto manca alla fine delle stesse. "E' come dire ‘venite e derubatemi’, anzi, il miglior modo per farlo sapere. Meglio pubblicare le foto delle vacanze una volta tornati a casa"
11) I nomi dei figli
I ladri di identità prendono di mira anche i bambini. "Non mettete su tag delle foto e didascalie i nomi dei vostri figli" scrive il Consumers' Report. "E se lo fa qualcun altro per voi, cancellatelo tramite il tasto ‘rimuovi tag’. Chiedete anche agli altri di farlo, soprattutto se i vostri figli non sono su Fb"
12) Abitudini “insolite”
Vi piace fare le corse sulla vostra vecchia fuoriserie? Vi ciondolate da un deltaplano? Oppure fumate come una ciminiera? Sappiate che le assicurazioni frugano sempre di più nella rete per vedere se i loro clienti espongono se stessi o i loro beni a rischi inutili. Lo dice Insure.com.
Si sente sempre più spesso che le compagnie di assicurazione adattano i premi assicurativi in base a quanto i clienti scrivono su Fb. E dal momento che anche i criminali si avvalgono dell'uso di strumenti come Street View di Google e, appunto, Fb, per selezionare le loro vittime, "non mi stupisco se, con il perfezionamento e la maggiore diffusione di applicazioni e social network, gli assicuratori li includano tra i mezzi a loro disposizione per personalizzare il costo del rischio individuale" dice Darren Black a capo del settore assicurativo sulla casa di Confused.com
13) Come è fatta casa vostra
Il settore Ladri di Identità del Pronto Intervento 911 ricorda agli utenti di Facebook di non pubblicare mai foto che descrivano un appartamento, e, soprattutto, dei beni, magari di valore, in essa contenuti.
Esistono però dei limiti alla sincerità su Fb, perché, anche se vi piace condividere foto e aggiornamenti di status, ci sono cose che sarebbe meglio tenere per sé.
Chi è, infatti, che guarda cosa fate sui social-network? Per esempio degli impiegati specifici, così come gli stalker, la polizia federale e, perché no, le compagnie di assicurazione, che, si sa, tengono d'occhio i profili su Facebook per attingere informazioni. E poi ci sono gli hackers, che prendono di mira Fb, esponendo gli utenti a rischio di furto di identità. E anche se avete scelto l’opzione "solo amici" per mettere al sicuro i vostri dati personali, esiste la possibilità di aver stretto amicizia con gente che non conosci poco o per niente.
Quali sono i dettagli che non dovreste mai mettere in rete?
Ecco una serie di esempi (con fotogallery) su cosa tacere della propria vita su Fb. Nota bene: tenete presente che alcuni post o SNAFU ("cose apparentemente sicure invece finite male") su Fb hanno portato al licenziamento, all'identificazione e addirittura all'arresto di qualcuno.
1) Il tuo profilo su Fb visibile sui motori di ricerca
Siete davvero sicuri di volere che il vostro profilo Fb - e le informazioni base su di voi, come genere di appartenenza, nome e foto – appaia, per esempio, in una ricerca su Google? Se no, fate in modo di bloccare questa possibilità attraverso le impostazioni del vostro profilo. Le associazioni per la tutela dei consumatori americane consigliano sempre di fare in modo di evitare che gente totalmente estranea possa accedere alla vostra pagina. Per farlo, andare alla gestione della Privacy su Account Fb e scegliete una delle opzioni suggerite
2) Data e luogo di nascita.
Certo, è piacevole ricevere gli auguri di compleanno dai bene intenzionati di Facebook, ma è sempre meglio non mettere la vera data di nascita in rete. Beth Givens, direttore della Privacy Rights Clearinghouse, è sicura che pubblicare data e luogo di nascita esatti è come dare a un ladro la password per la tua situazione economica. I ricercatori della Carnegie Mellon avvertono che si può facilmente risalire al codice fiscale di qualcuno se si conoscono luogo e data di nascita. Per cui, invece di mettere la data completa ed esatta, variatela un po' con la fantasia o indicate un giorno nello stesso periodo
3) Il nome da ragazza di vostra madre
Questa è un'informazione particolarmente preziosa, perché si tratta di una risposta di sicurezza richiesta assai frequentemente da molti siti: le banche che rilasciano carte di credito, i provider di servizi wireless e molte altre aziende fanno affidamento proprio su questa domanda/risposta per proteggere i vostri dati personali.
4) L'indirizzo di casa
Rendere pubblico il proprio indirizzo fa sì che tutti coloro che hanno accesso alla vostra pagina sappiano di preciso dove abitate. Le ripercussioni negative potrebbero essere varie, come la cronaca insegna
5) Le ferie lontano da casa
Non pubblicate aggiornamenti che diano indicazioni su quando e quanto sarete via da casa. Rendere pubbliche le ferie anche a cosiddetti "amici" (magari malfidati) fa sapere a tutti quando la casa è vuota. Scrivete per lo meno cose tipo "c’è un antifurto" o "il mio cane da guardia è un assassino"
6) Il weekend lontano da casa
Nonostante siano state introdotte da poco nuove funzioni che informano su dove siete (ristorante, parco, centro commerciale), pensateci due volte prima di fare troppa pubblicità al fatto che a casa non c’è nessuno. "Mai scrivere 'esco a correre' o 'shopping per il mio amore'" avverte il codice di comportamento del Pronto Intervento americano 911
7) Foto compromettenti
Oggi quasi tutti sanno che foto razziste, inappropriate, o che potrebbero essere usate per accusarvi di qualcosa, se postate su Facebook possono costare il posto di lavoro o peggio. Attenzione che anche le foto cancellate possono essere recuperate e continuare a perseguitarvi per sempre. I server di Facebook possono immagazzinare foto cancellate per un periodo non specificato. "E' possibile" ha detto un portavoce di Fb ad Arts Technica "che qualcuno che in precedenza aveva accesso ad una foto possa conservarne l'indirizzo URL, in modo da renderla ancora accessibile"
8) Confessioni
Pasticciato con la dichiarazione dei redditi? Il capo proprio non lo sopportate? Non avete pagato il conto al bar? Non fatelo sapere su Fb. Le opzioni di privacy servono per decidere con chi scambiare notizie, ma una volta postate le vostre bravate potrebbero essere difficili da far scomparire, o più semplicemente potrebbe essere difficile impedire che si diffondano. Esiste una serie infinita di storie di impiegati che se la sono vista brutta per un eccesso di condivisioni su Fb, o di gente finita in manette a causa di informazioni scambiate sui social network
9) Il numero di telefono
Attenti a dove scrivete quel numero di telefono. Se lo mettete sul vostro profilo, anche il più remoto dei vostri "amici" (tra i quali ci spossono essere ex, compagni delle elementari, amici di amici di amici) potrebbe avere voglia di farvi uno squillo. Tom Scott ha ideato una applicazione nota col nome di “Evil – Male”, che pubblica tutti i numeri di telefono pescandoli da ovunque su Facebook. "Ci sono un sacco di gruppi che si chiamano 'Ho perso il telefono' o 'Ho bisogno del tuo numero' su Fb e molti sono pubblici" dice Scott. "In realtà non tutti si rendono conto di cosa significhi di preciso ‘pubblico’su Fb: ovvero che tutti - ovunque nel mondo - possono vedere, iscritti a Fb e no"
10) Il conto alla rovescia su quanto manca alle ferie
La CBS Money Watch mette in guardia contro il conto alla rovescia dei giorni che mancano alle ferie. Lo stesso vale per il conto alla rovescia di quanto manca alla fine delle stesse. "E' come dire ‘venite e derubatemi’, anzi, il miglior modo per farlo sapere. Meglio pubblicare le foto delle vacanze una volta tornati a casa"
11) I nomi dei figli
I ladri di identità prendono di mira anche i bambini. "Non mettete su tag delle foto e didascalie i nomi dei vostri figli" scrive il Consumers' Report. "E se lo fa qualcun altro per voi, cancellatelo tramite il tasto ‘rimuovi tag’. Chiedete anche agli altri di farlo, soprattutto se i vostri figli non sono su Fb"
12) Abitudini “insolite”
Vi piace fare le corse sulla vostra vecchia fuoriserie? Vi ciondolate da un deltaplano? Oppure fumate come una ciminiera? Sappiate che le assicurazioni frugano sempre di più nella rete per vedere se i loro clienti espongono se stessi o i loro beni a rischi inutili. Lo dice Insure.com.
Si sente sempre più spesso che le compagnie di assicurazione adattano i premi assicurativi in base a quanto i clienti scrivono su Fb. E dal momento che anche i criminali si avvalgono dell'uso di strumenti come Street View di Google e, appunto, Fb, per selezionare le loro vittime, "non mi stupisco se, con il perfezionamento e la maggiore diffusione di applicazioni e social network, gli assicuratori li includano tra i mezzi a loro disposizione per personalizzare il costo del rischio individuale" dice Darren Black a capo del settore assicurativo sulla casa di Confused.com
13) Come è fatta casa vostra
Il settore Ladri di Identità del Pronto Intervento 911 ricorda agli utenti di Facebook di non pubblicare mai foto che descrivano un appartamento, e, soprattutto, dei beni, magari di valore, in essa contenuti.
martedì 24 luglio 2012
venerdì 13 luglio 2012
Un po' di statistiche
Buonasera cari lettori, questa volta non pubblicherò post inerenti a nulla, volevo solo condividere e farvi riflettere sul fatto che oltre all' Italia, il paese che ci segue di più, subito dopo riceviamo una grande quantità di visite dagli Stati Uniti, la Germania e Federazione Russa.
Adesso io mi chiedo:
Come mai proprio questi paesi?
Perché seguire un blog "di poco conto" che inventa storie?
Perché cercare pagine italiane?
Come al solito il compito di valutare spetta sempre a voi...
un abbraccio FTB.
VI
Adesso io mi chiedo:
Come mai proprio questi paesi?
Perché seguire un blog "di poco conto" che inventa storie?
Perché cercare pagine italiane?
Come al solito il compito di valutare spetta sempre a voi...
un abbraccio FTB.
VI
giovedì 5 luglio 2012
Il Morbo di K, L'inganno del Giusto
Il Prof. Giovanni Borromeo, primario del Fatetebenefratelli di Roma, insignito del titolo di Giusto fra le Nazioni di Israele, fu l’inventore di un geniale stratagemma con cui salvò centinaia di ebrei dalla ferocia nazista verso il finire dell’occupazione delle truppe di Kesserling nella Capitale: “ Il Morbo di K”.
Secondo il suo inventore si trattava di una rara malattia neurodegenerativa assai grave che conduceva, in fasi successive, a stati di ansia mioclonie disartria e in alcuni casi, anche alla demenza e alla morte fra atroci sofferenze. La malattia era inoltre estremamente contagiosa e, allo stato, non se ne conosceva ancora alcuna cura efficace. I postumi erano in ogni caso gravemente invalidanti. I primi sintomi si manifestavano con stati di ansietà, spasmi, panico o aggressività, perdita di memoria e allucinazioni, forti emicranie.
L’intuizione ebbe l’effetto sperato di terrorizzare i tedeschi e mettendo a repentaglia la pripria vita, il Prof. Borromeo aprì un apposito reparto d’isolamento nell’ Ospedale Fatebenefratelli all'Isola Tiberina, nel quale ricoverò sotto falso nome soprattutto ebrei, ma anche polacchi.
Con tutta probabilità la lettera K usata per il morbo stava a ricordare il colonnello Kappler responsabile dei rastrellamenti di ebrei a Roma.
Il figlio Pietro, ha raccontato con meticolosità e partecipazione le gesta del padre nella pubblicazione “ Il Giusto che inventò il Morbo di K”.
Bosone di Higgs
La particella (di) DIO
Qual è la posizione delle varie dottrine religiose in merito a questa scoperta? Chi ha creato la materia e di conseguenza il mondo da cui ne è composto? Sarei curioso di conoscere le vostre opinioni...
... a voi la notizia
(ANSA) - GINEVRA, 4 LUG - E' stata scoperta la ''particella di Dio'', ossia il bosone di Higgs grazie al quale ogni cosa ha una massa. L'esistenza della particella prevista 48 anni fa e' stata annunciata al Cern di Ginevra. I dati, accolti da un applauso fragoroso, sono stati presentati dagli esperimenti Cms, coordinato dall'americano Joseph Incandela, e Atlas, coordinato dall'Italiana Fabiola Gianotti. Entrambi indicano che il bosone di Higgs ha dimensioni comprese fra 125 e 126 miliardi di elettronvolt
IL FISICO teorico Peter Higgs l'aveva detto nel 1964: esiste una particella sconosciuta che spiega come mai tutte le cose nell'universo abbiano una massa. Mercoledì al Cern di Ginevra, 48 anni più tardi, verrà dato l'annuncio: la particella che nel frattempo è diventata famosa come "bosone di Higgs" è finita finalmente nella rete degli scienziati.
l destino dell'universo non è determinato da atomi e molecole: li conosciamo, ma sono solo una piccola percentuale della sua composizione. Negli ultimi decenni si è scoperto infatti che siamo immersi in un mistero: esiste (ma non sappiamo che cos'è) una materia oscura, che tende a far restringere il cosmo per effetto della gravità. E c'è anche un'altrettanto misteriosa energia oscura, che tende a farlo espandere sempre più rapidamente.
IL FISICO teorico Peter Higgs l'aveva detto nel 1964: esiste una particella sconosciuta che spiega come mai tutte le cose nell'universo abbiano una massa. Mercoledì al Cern di Ginevra, 48 anni più tardi, verrà dato l'annuncio: la particella che nel frattempo è diventata famosa come "bosone di Higgs" è finita finalmente nella rete degli scienziati.
l destino dell'universo non è determinato da atomi e molecole: li conosciamo, ma sono solo una piccola percentuale della sua composizione. Negli ultimi decenni si è scoperto infatti che siamo immersi in un mistero: esiste (ma non sappiamo che cos'è) una materia oscura, che tende a far restringere il cosmo per effetto della gravità. E c'è anche un'altrettanto misteriosa energia oscura, che tende a farlo espandere sempre più rapidamente.
mercoledì 20 giugno 2012
giovedì 14 giugno 2012
mercoledì 13 giugno 2012
ZEITGEIST parte 2
presto la terza parte
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martedì 12 giugno 2012
ZEITGEIST
The greatest story ever told è la prima delle tre parti del famoso documentario ZEITGEIST.Vengono descritte alcune verità sulla religione Cristiana, forse si tratta solo di punti di vista dell'autore o solo di semplici frottole, ma penso comunque che debbano essere di dominio pubblico in modo che la gente possa giudicare.
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La dottrina della Crisi
Girovagando per YouTube ho notato questo documentario. Vi posso assicurare che è alquanto illuminante sui recenti accadimenti socio-economici!!
BUONA VISIONE
lunedì 4 giugno 2012
Strette di mano
di seguito un po di foto che ritraggono personalità a noi famose mentre si scambiano una stretta di mano...
... notate niente di strano?
... notate niente di strano?
un piccolo aiuto
giovedì 31 maggio 2012
Signoraggio Bancario (Grillo)
Un pò di economia alla Grillo (2005) per cercare di capire cosa stà succedendo ormai da anni nel nostro paese e non solo. La PIAGA del signoraggio bancario spiegata in poche, semplici e coincise parole... come sempre invito tutti a tenere gli occhi aperti...
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martedì 29 maggio 2012
Terremoti Nord-Italia un caso?
Nuovamente un invito a riflettere su quello che sta succedendo in Italia negli ultimi giorni.
Sono eventi casuali? Sono veramente imprevedibili? Ecco 2 video che possono dare delle risposte alle nostre domande o anche crearne delle altre. Buona visione e ricordate occhi aperti...
:ITALIA:
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lunedì 28 maggio 2012
Mario - Bilderberg - Monti
Vi siete mai chiesti per quale motivo è stato scelto proprio lui??
Perchè il presidente della repubblica italiana Giorgio Napolitano ha scelto proprio il rettore della Bocconi per risolvere "l'improvvisa crisi finanziaria" che ha colpito il nostro paese??
Siete sicuri che sia per il suo impeccabile curriculum??
O forse c'è qualcos'altro?
Tante domande e dei video da guardare... Spero che questo vi aiuti a capirci qualcosa!!
Tutti i nomi degli italiani in Bilderberg
Pubblichiamo l’elenco delle personalità italiane che hanno preso parte almeno una volta dal 1982 ad oggi, si summit internazionali dei Bilderberg. Sotto a ciascun nome, la qualifica che ricoprivano al momento dell’ultima partecipazione. Con l’asterisco rosso, i nomi dei partecipanti al summit del 2004 di Stresa. Con quello azzurro, coloro che vengono indicati come “membri” o che hanno rivestito cariche di vertice all’interno della lobby.
AGNELLI GIOVANNI *AGNELLI UMBERTO *
AMBROSETTI ALFREDO * |
MONTI MARIO * Commissione EuropeaPADOA SCHIOPPA TOMMASO *
PASSERA CORRADO * Banca IntesaPRODI ROMANO * Presidente UEPROFUMO ALESSANDRO ROGNONI VIRGINIO Ministero della DifesaROMANO SERGIO Editorialista La StampaROSSELLA CARLO Editorialista La StampaRUGGIERO RENATO * Vicepresidente Schroder Salomon Smith BarneySCARONI PAOLO * ENEL SpaSILVESTRI STEFANO * Istituto Affari InternazionaliSINISCALCO DOMENICO Direttore Generale Ministero EconomiaSPINELLI BARBARA Corrispondente da Parigi – La StampaSTILLE UGO Corriere della SeraTREMONTI GIULIO * TRONCHETTI PROVERA MARCO * Pirelli SpaVELTRONI VALTER Editore L’UnitàVISCO IGNAZIO * Banca d’ItaliaVITTORINO ANTONIO Commissione Giustizia UEZANNONI PAOLO * FIAT |
domenica 27 maggio 2012
Controllo della mente
Controllo della mente.. un invito a riflettere
Credete davvero che la mente non si possa controllare? Beh la mia opinione è che vi sbagliate alla grande!
Parliamo di una tecnica utilizzata da medici e scienziati sin dagli anni '50 e da alcune popolazioni tribali o nomadi.
Oggi conosciuta come PNL o con altri nomi ma in sostanza il discorso è mirato sempre a quello, controllare le vostre menti per svariati fini; ad esempio influenzano le vostre scelte alimentari con il posizionamento della merce in determinati punti nei supermercati, con la scelta di un colore piuttosto che un altro o del packaging.
E se ci fossero delle persone che tutti i giorni si divertono a giocare con le menti? Tanti manager , psicologi, dottori, avvocati, personal trainer, venditori e tante altre figure sono a conoscenza di queste tecniche, persino un vostro amico caro potrebbe farlo.
Persone capaci di parlare alle vostre menti, persone che utilizzano un linguaggio ancestrale capace di toccare direttamente i pensieri e influenzare le abitudini.
Il tutto si basa su un principio elementare. Il nostro corpo esegue quello che la nostra mente elabora; questo a lungo termine, se la si lascia bombardare da pensieri negativi, farà reagire il fisico in maniera negativa.
Se ci pensate, le maledizioni non sono altro che parole; le parole non possono creare del male fisico, ma possono creare le condizioni per far si che il male arrivi comunque.
Possiamo fare qualcosa per proteggerci?
La risposta è SI!
Fermatevi e riflettete, quali sono i pensieri che passano per la vostra testa?
Se sono tutti ostili, legati a sentimenti di odio, rancore, vendetta, tristezza, depressione è arrivato allora il momento di acquisire la consapevolezza delle nostre emozioni.
Dovete necessariamente dirottare tali pensieri verso tutto ciò che invece vi fa stare bene, provare piacere, vivere in pace e in tranquillità.
Non concentratevi sul problema perché questo non vi farà pensare alle soluzioni per aggirarlo ma vi farà concentrale su di esso. Acquisite una visione più ampia e pensate alle vie per superarlo.
All'inizio sembrerà difficile farlo ma quando avrete lavorato per eliminare gli schemi mentali che possono danneggiarvi, allora tutto ti sembrerà più facile.
Ci sarebbe davvero tanto da discutere….
… per chi volesse approfondire l'argomento può rispondere a questo post …
Leo Zagami: Occhio Onniveggente
questo video non ha bisogno di un'introduzione ma solo di gente attenta, persone che non guardano soltanto ma OSSERVANO.
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VACCINI...???
Card Game "ILLUMINATI THE NEW WORLD ORDER"
Non credo che si possa parlare solo di coincidenze....
Un "gioco" creato anni prima che gli eventi si verificassero, rappresentazioni visive dettagliate, stati che intervengono con le proprie forze speciali e segrete per insabbiare il tutto...
Vi invito a riflettere su quello che state per guardare.
HAARP
Visto gli ultimi avvenimenti climatici (2011-2012) volevo invitarvi a vedere un documentario introduttivo a quello che può essere definito come il segreto del millennio :) Buona visione a tutti!!
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